La mia storia

Creativi non ci s’inventa. E’ nella giusta dose d’intraprendenza e spregiudicatezza imprenditoriale, in senso positivo, che i “gioielli” DaDà di Agnese Druda, gabiccese, trovano giustificazione e si materializzano con cascate d’ammirazione.

“Ho iniziato per gioco – commenta sorridendo – indossando una collana realizzata nella pausa del lavoro. Dall’incontro fortuito con una commessa di un negozio di oggettistica a Pesaro è scaturita la scintilla che oggi illumina il mio nuovo percorso professionale e personale. A farmi da marketing manager e a promuovermi come stylist e creatrice già affermata è un’amica”.

Da qui la spregiudicatezza imprenditoriale assume i contorni del futuro. Il passaparola cresce. Cresce la considerazione e la richiesta. Le collaborazioni s’intensificano, la passione non si spegne. Anzi, si alimenta nelle figure, negli intrecci, nelle forme, nei colori, nei materiali adoperati per spille, borse, bracciali, girocollo, sciarpe ed altro.

mamma
Agnese sposa cotone, lana e seta a bottoni cangianti e moltiplicati nelle sfumature, catene oro e argento, perle in resina ottenendo risultati a dir poco sbalorditivi. Si rimane letteralmente rapiti dalla cura dei particolari, dagli accostamenti che rivelano una perfetta conoscenza della geometria artistica, del buon gusto e svelano un’intima, raffinata manualità.

E’ il puro spirito del Made in Italy che tanto invidiano all’estero.

I suoi “gioielli” piacciono perché sono originali senza dover cedere alla sontuosità delle gemme e dei metalli. La sensibilità femminile ha amplificato questo “messaggio” richiamando l’attenzione della clientela più esigente; ad iniziare dalle statuarie donne russe, quasi “scioccate” dall’inarrestabile capacità creativa di Agnese. Dal piccolo ma efficientissimo laboratorio, escono oltre 600 pezzi, unici, l’anno. Ogni suo “capolavoro” può sembrare uguale all’altro, ma in verità non lo è. L’artigianalità è l’ulteriore caratteristica qualificante del suo essere stilista; anticipatrice delle tendenze nella moda e nell’evoluzione degli accessori.

“Tempo fa ho ricevuto parole gratificanti da un’amica, ovviamente riferite alle mie realizzazioni e che tutt’oggi condivido: tu sei come una pietra preziosa che illumina il collo di ogni donna rendendola felice perché la indossa”. Una dichiarazione d’amore, passaporto per il successo in vista di altri, imminenti traguardi. Agnese predilige le tonalità tipiche dell’autunno – il nero, il marrone e il blu – è tifosa dell’Inter (non si può essere perfetti, ndr), è amante della buona cucina (adora in particolare il pesce del nostro Adriatico).

Non estranea al richiamo dell’eccellenza, guarda ben oltre i confini della regione Marche, strizzando l’occhio alle griffes perché si accorgano del suo talento. Ha chiara cognizione del mercato ma non lo insegue in modo esasperato: la matrice che ha generato quest’esperienza è sempre ben presente nell’agire quotidiano. Ha tutte le carte in regola per ben figurare; la determinazione non manca e la consapevolezza non fa difetto.

Articolo di Rimini Donna